In questo articolo intervistiamo Loris. Si occupa di miglioramento continuo. Con le seguenti domande andremo a chiarire chi è, qual’è il suo ruolo e quali progetti sta sviluppando.

1.Ciao Loris, di che cosa ti occupi in GSG?

Ciao Valeria io mi occupo… beh in realtà di tante cose! Tutte con l’orientamento ad attività che riguardano il miglioramento; miglioramento non soltanto nell’ambito dei processi produttivi ma anche nei processi gestionali ed organizzativi, individuando bisogni e aree di potenziamento, formulando, poi, proposte con azioni di miglioramento.
Entro in modo trasversale su quasi tutti i processi aziendali con maggior focus nell’area operations ma anche tecnico ed organizzativo, affrontando tematiche di ordinaria gestione e di carattere strategico.

Lo scopo è essere di supporto alle varie funzioni: non c’è una responsabilità diretta, la mia non è una figura di un general manager; opero, come figura senior, in modo trasversale per dare supporto alle varie funzioni aziendali e per svolgere questo ruolo servono competenze varie di carattere tecnico, gestionale, di relazione interpersonale e, soprattutto, di strumenti per la gestione del problem solving.

2. Facciamo ora un passo indietro e raccontaci del tuo background: le competenze che hai acquisito e il tuo percorso lavorativo.

Ho 56 anni. Ho iniziato a lavorare da molto giovane e, per molti anni, sono stato uno studente lavoratore. Mi sono diplomato come perito industriale ad indirizzo meccanico, presso l’ITIS “A.Rossi” di Vicenza; ho frequentato l’università presso la facoltà di ingegneria meccanica e successivamente Ingegneria gestionale, ma non ho concluso gli studi.
Negli ambiti lavorativi in cui ho operato, ho acquisito varie qualifiche che certificano le competenze professionali specifiche: ho un titolo di International Welding Inspector riconosciuto a livello internazionale per quanto riguarda la gestione dei processi, la progettazione dei giunti ed il controllo delle attività di saldatura. Quasi tutto il mio percorso professionale si è svolto nell’industria metalmeccanica e delle costruzioni saldate: il processo di saldatura mi ha sempre accompagnato fin dall’inizio del mio percorso professionale.
In questo ultimo anno, ho conseguito la certificazione Lean Six Sigma, Green Belt, per l’acquisizione di tecniche di problem solving mediante l’applicazione degli strumenti LEAN 6 SIGMA: tutto ciò per avere un approccio strutturato nella risoluzione dei problemi, per la riduzione degli sprechi e per la stabilizzazione delle variabilità dei processi con l’ausilio di strumenti statistici e gestionali.

 Per quanto riguarda il percorso professionale, negli ultimi 25 anni, ho lavorato in un gruppo industriale multinazionale nell’est veronese, in cui ho svolto incarichi di operations manager in una delle varie divisioni della Società.

3. Che progetti stai sviluppando in questo periodo in GSG?

Lavoro in GSG da 9 mesi e in questo periodo mi sono occupato principalmente di dare supporto alle varie funzioni promuovendo la cultura della condivisione. Settimanalmente organizziamo il meeting interfunzionale con i responsabili di reparto: si tratta di una riunione che ha lo scopo di rompere i muri che si ergono attorno alle varie funzioni. Durante questi meeting si condividono i problemi, le priorità e le azioni da compiere: in questo modo tutti sono informati e hanno una visione completa dei processi aziendali e ciascuno dei presenti è coinvolto anche per dare supporto, dov’ è necessario.

Questa riunione favorisce una visione consapevole di quelle che sono le priorità aziendali e promuove il valore di curare l’interesse collettivo piuttosto che l’interesse di funzione.

In questo ultimo periodo sto gestendo, anche, le fasi di transizione di nuovi spazi produttivi acquisiti dall’azienda all’interno dei quali si stanno progettando riorganizzazioni e nuove industrializzazioni.

4. Si dice che la prima impressione sia quella che conta. Cosa hai pensato di GSG appena sei entrato?

Da quando sono entrato in contatto con GSG, vedendo l’azienda com’era organizzata e dialogando con la direzione durante i primi colloqui, mi son creato un’immagine di questa azienda e quando sono entrato a farne parte, l’immagine che mi ero fatto si è confermata totalmente: attenzione ai valori e alle relazioni personali; attenzione alla crescita tecnologica degli impianti produttivi e formativa delle persone; modalità di gestione basata sulla pianificazione e sul controllo di gestione .

Tutto questo avevo percepito e tutto questo si è verificato nella realtà in modo molto TRASPARENTE.

5. Come vedi il futuro di GSG?

Questa organizzazione è guidata da un imprenditore intrepido e illuminato: ha coraggio ed è determinato nelle azioni che ha preventivamente ponderato; ha una visione limpida del futuro dell’azienda. E’ una realtà che non si muove sulla base dello stato d’animo ma sulla base di un progetto. Il business plan è uno strumento fondamentale: GUIDA IL FUTURO DELL ‘AZIENDA.
L’elevata propensione allo sviluppo tecnologico e alla crescita e supporto delle proprie risorse umane, non può che proiettarla in un futuro proficuo per il business ma anche per le opportunità professionali.
Questa azienda ha avuto il coraggio di dotarsi di un management giovanissimo: questo espone alla mancanza di esperienza ed è per questo che sono state inserite figure senior, come la mia, che supportano i giovani che qui sono brillanti e capaci, con un sacco di buona volontà e con il pregio fisiologico della giovinezza:”ghe tanto fia!” (c’è tanto fiato).

Questa azienda è in una crescente progressione e con questa guida e questo managment può affrontare con fiducia i prossimi vent’anni!

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